Buona la prima per l'under 21 di Di Biagio

Vista per voi

La prima partita in un torneo così è sempre decisiva. In più con il regolamento di quest'ultimo, che prevede che si qualifichi solo la prima e la miglior seconda dei tre gironi, lo è ancora di più. E quindi non si può sbagliare: Di Biagio rispetta le previsioni della vigilia proponendo un 4-3-3 con tutti gli uomini di maggior qualità in campo; nella Danimarca invece c'è Rasmussen sulla corsia mancina, non previsto alla vigilia. In avvio gli azzurrini sono frizzanti e propositivi e sembra che le catene laterali funzionino bene, grazie agli inserimenti dei centrocampisti.

In breve però la mediana danese ingolfa le manovre avversaria con Norgaard e Christensen veri stacanovisti che coprono tutto il campo. Lo spartito della gara ben presto si fa chiaro: l'Italia attacca a pieno organico, mentre la Danimarca difende e riparte in contropiede, ma Rugani e Caldara presidiano sempre bene la propria metà campo. Nell'area di rigore azzurra, invece, partiti dalla curva dietro la porta di Donnarumma atterrano dei dollari, ovviamente finti, e indirizzati al portiere che in settimana, attraverso il suo procuratore, ha annunciato la sua volontà di non rinnovare il contratto con il Milan. Del malumore, giustificabile, dei tifosi se ne è discusso molto, ma questo non giustifica una protesta che, nonostante volesse essere sarcastica, si rivela di cattivo gusto. Chi invece potrebbe arrivare al Milan, Andrea Conti, è protagonista del primo squillo italiano verso la porta di Hojbjerg intervenendo di controbalzo su un cross dalla sinistra di Barreca. Il portiere danese viene invece chiamato in causa in prima persona su un tiro dalla lunga distanza di Benassi.
Ma nel primo tempo c'è poco altro: la manovra diventa farraginosa e senza molti sbocchi. I frequenti errori tecnici in fase di impostazione, soprattutto di Gagliardini, pregiudicano lo sviluppo dell'azione rendendo più facile la fase difensiva agli avversari. Ma nel secondo tempo i ritmi di alzano e l'Italia trova più spazi, in particolare sulle fasce dove sia Barreca, sia Conti si sovrappongono con frequenza e determinazione. E gli azzurrini vengono subito premiati dal gol: dopo un rinvio sbagliato da Maxso, Pellegrini si inventa una rovesciata perfetta per coordinazione e precisione che scavalca il portiere e porta in vantaggio i suoi. Ma il gol non scioglie ancora completamente i ragazzi di Di Biagio che avrebbero qualche spazio in più, ma non affondano con convinzione. La Danimarca invece prova a produrre il massimo sforzo per rimettere in equilibrio il match. I tentativi della biancorossi non sono però irresistibili. Il più attivo è Hjulsager che prima mette in mezzo un cross che attraversa tutta l'area di rigore e poi si mette in proprio fruttando a Donnarumma i primi applausi della serata per il suo tuffo sul secondo palo. I cambi però danno nuova linfa agli azzurri: Grassi in mezzo al campo dà la sostanza che in mezzo al campo stava mancando per via della stanchezza, e Chiesa sgroppate sulla fascia. Quest'ultimo è decisivo nell'azione del raddoppio: il giovane talento della Fiorentina raccoglie una respinta su calcio d'angolo e mette in mezzo per Petagna che, dopo averci provato due volte nei minuti precedenti, trova la rete da vero centravanti. Il gol chiude la partita e permette agli azzurri di appaiarsi alla Germania in testa al gruppo anche per quanto riguarda la differenza reti. Buona la prima, quindi, per la truppa di Di Biagio che però ancora deve migliorare. La Danimarca è una squadra ostica che ha sfruttato le sue doti difensive e a tanta corsa per portare a casa un risultato positivo, ma non c'è riuscita. Da segnalare la coppia di centrocampisti, molto interessante, formata da Norgaard e Christensen.
Per l'Italia una buona prova: sugli scudi Berardi, molto attivo in avanti, Pellegrini, che ha sbloccato la partita e ha dato tanta sostanza al centrocampo, e i subentrati che hanno dato una scossa positiva in un momento in cui il gioco ristagnava. Bernardeschi invece a sinistra si è trovato in difficoltà, giocando molto meglio quando si è spostato a destra con l'entrata di Chiesa; così come Gagliardini davanti alla difesa che ha sbagliato diversi palloni, alcuni potenzialmente pericolosi. Meccanismi da rifinire in corso d'opera, indicazioni che Di Biagio dovrà tener presente già mercoledì contro la Repubblica Ceca.

Tabellino e pagelle

Danimarca 0-2 Italia: 54' Pellegrini, 86' Petagna
Danimarca(4-4-2): Hojbjerg 6,5; Holst 6, Banggard 6, Maxso 5, Rasmussen 5,5; Hjulsager 6,5, Norgaard 6,5, Chsristensen 6,5, Borsting 5,5(80' Duelund); Ingvartsen 5(72' Zohore 6), Anderson 5(79' Hansen s.v.); Frederiksen 6
Italia(4-3-3): Donnarumma 6,5; Conti 6,5, Caldara 6,5, Rugani 6,5, Barreca 6,5; Benassi 6(73' Grassi 6,5), Gagliardini 5, Pellegrini 7; Berardi 6,5(66' Chiesa 6,5), Petagna 6,5(88' Cerri s.v.), Bernardeschi 5,5; Di Biagio 6,5