Inter, minimo sforzo, massimo risultato

Vista per voi

Nell'anticipo del lunedì sera non sbaglia l'Inter che a Verona va a prendersi la vittoria e i tre punti che le permettono di rimanere in seconda piazza, a soli due punti dalla capolista Napoli.

Per la quinta partita di fila, Spalletti ripropone gli stessi 11 in campo, ormai titolari fissi; Pecchia punta su uomini che, almeno sulla carta, puntano a rendere il 4-4-2 veronese offensivo: a Cerci e Kean si aggiungono Fares e Verde sulle fasce e Bessa in mezzo al campo. Un Verona costretto però sulla difensiva dall'inizio aggressivo dei nerazzurri che sperano di replicare l'avvio di gara contro la Sampdoria. Ma l'Hellas riesce in una ripartenza ad andare pericolosamente al tiro con Cerci e si scioglie. Il pressing si fa per alcuni minuti più convinto e qualche errore di troppo in fase di uscita degli ospiti potrebbe portare a pericoli verso la porta di un Handanovic che comunque non viene chiamato in causa. Lo spavento mette in pensiero l'Inter che trova meno spazio tra le linee e meno sfogo sugli esterni, soprattutto sulla sinistra dove Romulo marca bene Perisic e Nagatomo non accompagna a dovere l'azione.
Inoltre negli ultimi trenta metri i passaggi non sono precisi e molto sono preda della difesa ospite. Il gol del vantaggio arriva così a sorpresa, con un'azione veloce e verticale: Candreva riceve palla sulla destra e crossa sul secondo palo dove, favorito dal movimento di Icardi sul primo palo, arriva Borja Valero che, tutto solo, non può far altro che insaccare la sfera. Il vantaggio arriva anche in un momento chiave, cioè quando il Verona stava vedendo il traguardo della fine del primo tempo che, avesse mantenuto il pari, avrebbe potuto dargli maggiore fiducia nella ripresa. Ma nella ripresa i padroni di casa entrano in campo lunghi e sfilacciati con un centrocampo che non riesce a coprire i movimenti verticali di Vecino e Borja Valero che creano i presupposti per almeno 3 palle gol, non sfruttate, per i nerazzurri. Ma è proprio la stessa Inter che si fa male da sola e si fa recuperare dall'Hellas che usufruisce di un rigore(assegnato grazie al VAR) a causa di un pasticcio tra D'Ambrosio(stranamente impreciso) e Handanovic. Pazzini che entra per Kean nell'occasione non sbaglia a calciare il primo pallone della sua gara, spiazzando il portiere avversario. Sembra che possa essere la svolta del match, soprattutto perché i ragazzi di Spalletti perseverano nell'atteggiamento distratto che ha condotto al rigore.
Ma Perisic ha altri piani: su una respinta da calcio d'angolo, la sfera carambola fino al limite dell'area di rigore dove c'è solo il croato che ha tutto il tempo di coordinarsi e di spedire una magnifica volèe alle spalle dell' incolpevole Nicolas. Il Verona non molla e prova a rifarsi sotto; in particolare Fares mette un ottimo cross in mezzo per Pazzini che però manca l'appuntamento con il gol per centimetri. E alla fine, seppur in apnea, l'Inter riesce a portare a casa la vittoria e i tre punti. Un'altra volta i nerazzurri non rubano l'occhio, potevano e dovevano far di più, ma tornano a Milano al secondo posto e con la nona vittoria in questo campionato. Contro un Verona che non ha gioco e una qualità risibile in avanti, Icardi e compagni dovevano certamente osare di più e chiudere la gara quando ne avevano l'opportunità. Minimo sforzo e massimo risultato: per questa sera può bastare così

Tabellino e pagelle

Hellas Verona 1-2 Inter: 36' Borja Valero, 56' Pazzini, 67' Perisic
Hellas Verona(4-4-2): Nicolas 6; Romulo 6,5, Caracciolo 5,5, Hertaux, Souprayen 6; Verde 5, Bessa 5(64' Zuculini 5,5), Fossati 6, Fares 5,5; Kean 5,5(58' Pazzini 6), Cerci 6(78' Lee 6); Pecchia 5
Inter(4-2-3-1): Handanovic 5,5; D'Ambrosio 5,5, Skriniar 6,5, Miranda 6, Nagatomo 6; Vecino 6,5, Gagliardini 6; Candreva 6,5(73' Brozovic 6), Borja Valero 7(78' Cancelo s.v.), Perisic 7; Icardi 5,5(85' Eder); Spalletti 6,5