Juventus avanti, ma a tentoni

Vista per voi

Sembra di rivedere partite e discorsi già fatti e sentiti negli ultimi anni nel mese di ottobre sulla Juventus in Champions: risultati balbettanti e camminata a piccoli passi, a tentoni quasi.

Sembra di rivedere la Juve bassa e timorosa del pareggio interno contro il Lione dello scorso anno, o quella alla ricerca di sé stessa della sofferta vittoria contro l'Olympiakos nel 2015. E la realtà, a ben guardare, non è poi così diversa, perché i bianconeri anche contro lo Sporting Lisbona portano a casa, è vero, un risultato di capitale importanza, ma lo fanno senza brillare.
Allegri rispetto alla sconfitta con la Lazio ritrova Pjanic, subito in campo, insieme a Dybala e Cuadrado; in difesa, invece, oltre a Sturaro titolare per l'assenza prolungata di De Sciglio, c'è Benatia che affianca Chiellini con il ritorno di Alex Sandro sulla sinistra. Lo Sporting si presenta a Torino con la sua formazione migliore con alcune vecchie conoscenze del nostro calcio(Piccini e Bruno Fernandes), alcuni talenti in rampa di lancio(Gelson Martins e William Carvalho) e vecchi lupi di mare come Coentrao. La partita è composta da diverse fasi e la prima è favorevole ai lusitani che si difendono con le linee molto strette e che hanno le idee chiarissime in fase offensiva: cercare Bruno Fernandes negli spazi centrali o subito gli esterni veloci e abili a prendere il tempo ai dirimpettai juventini.
Così nasce il gol del vantaggio dello Sporting con Fernandes che trova Gelson Martins il quale provoca l'autogol di Alex Sandro dopo aver sfruttato un buco clamoroso dello stesso. I primi 20 minuti della Juve sono tra i peggiori della stagione perché ai ragazzi di Allegri non riesce nulla. Poi con un'azione manovrata che porta al tiro Mandzukic, i padroni di casa capiscono come far male agli avversari e tentano qualche trama di gioco in più. E intorno alla mezz'ora vengono premiati dalla punizione di Pjanic che pietrifica Rui Patricio.


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La fase della gara è ora a favore della Juve che coglie la coppia centrale portoghese, composta da Mathieu e Coates, più di qualche volta impreparata, ma non trova lo spunto vincente prima dell'intervallo. Alla ripresa del gioco, però. il vento torna a spirare dalla parte degli ospiti che prendono coraggio e si affacciano in avanti. Ma la difesa dei padroni di casa è più compatta con Barzagli al posto di Benatia e più attenzione tra le linee contro i pericolosi trequartisti ospiti. I problemi per la Juve arrivano nella costruzione del gioco dove Higuain a tratti predica nel deserto pur tenendo talvolta la palla per smistare il gioco e dove Dybala è irriconoscibile. Sulle seconde palle lo Sporting riesce sempre ad arrivare prima grazie a un ottimo Battaglia. Serve una scossa e così la dà Douglas Costa che, appena entrato dalla panchina mette in mezzo un pallone fantastico per Mandzukic che sovrasta il diretto avversario e segna il gol del sorpasso. Un sorpasso che è definitivo, nonostante il brivido finale per l'occasione avuto da Doumbia, e che completa la rimonta iniziata nel primo tempo. Una rimonta che dà 3 punti di capitale importanza per il prosieguo del torneo. Una vittoria fondamentale ottenuta contro quella che si è dimostrata la terza forza del torneo. Una squadra frizzante che sa giocare in velocità. ,a che ha degli evidenti limiti tecnici, oltre ad alcuni problemi nella fase difensiva, dovuti ai passaggi a vuoto dei centrali. Da sottolineare le prestazioni di Fernandes che sbaglia pochissimi palloni(ma davvero nessuno in Italia aveva bisogno di uno come lui?) e di Piccini che è riuscito a marcare molto bene Mandzukic, nonostante l'evidente sproporzione fisica.
I duelli aerei di Piccini. Ne ha vinti 4 su 6(il 66%), tutti contro un cliente difficile come Mandzukic

Alla Juve, invece, per stessa ammissione di Allegri, manca qualcosa a livello fisico e a livello mentale. Due problemi, a ottobre, non da poco. Soprattutto nel secondo tempo la poca forza nei contrasti e la scarsa lucidità nel cucire il gioco hanno fatto arrabbiare a più riprese il tecnico livornese. Tra le buona notizie, però, si può annoverare il ritorno di Pjanic, decisivo oltre al gol, e il buon ingresso di Douglas Costa che firma così il suo primo assist in bianconero.
Come si diceva, discorsi già sentiti, partite già viste, a un altezza autunnale. La speranza dei tifosi è di rivedere, in primavera, come la scorsa stagione, rifiorire la rosa.

Tabellino e pagelle

Juventus 2-1 Sporting Lisbona: 12' Alex Sandro aut., 28' Pjanic, 85' Mandzukic
Juventus(4-2-3-1): Buffon 6,5; Sturaro 5,5(84' Douglas Costa 6,5), Benatia 5,5(46' Barzagli 6), Chiellini 6,5, Alex Sandro 5; Pjanic 7, Khedira 6(62' Matuidi 6,5); Cuadrado 5,5, Dybala 5, Mandzukic 7; Higuain 6,5; Allegri 6
Sporting Lisbona(4-3-3): Rui Patricio 6; Piccini 6,5, Coates 5,5, Matheu 5,5, Coentrao 6,5(76' Joao Palinha 5,5); William Carvalho 6, Battaglia 6,5(87' Doumbia s.v.), Bruno Fernandes 6,5; Gelson Martins 6,5, Bas Dost 5,5, Acuna 6; Jesus 6,5