La decima sinfonia

Vista per voi

Al giochino, talvolta futile, sul confronto delle reazioni alla medesima situazione di una squadra da una stagione all'altra, per mostrare quanto questa sia cresciuta o meno, Napoli-Sassuolo può fornire un bell'esempio.

Un Napoli che domina, come spesso gli capita, che non riesce a chiudere la partita e subisce il pareggio avversario quasi al tramonto del primo tempo. Fosse stata la scorsa stagione, forse, i partenopei si sarebbero abbattuti e magari fatti rimontare. Ma ieri è andata diversamente.
Cambi limitati al minimo per Sarri che inserisce solo Maggio e Chiriches per Hysai e Koulibaly. Bucchi invece ripropone il 4-3-3, marchio di fabbrica neroverde fino alla scorsa stagione con Politano e Ragusa sulle corsie esterne e l'esordio da titolare in serie A per Cassata a centrocampo.
Il modulo speculare vorrebbe mostrare intenzioni sparagnine. E infatti il Sassuolo tenta di imbrigliare le combinazioni azzurre per poi lanciarsi sulle corsie esterne con Politano e Ragusa. Il primo squillo è proprio neroverde con la punizione di Sensi che per poco non sorprende Reina infrangendosi sulla traversa. Rapidamente però il Napoli prende campo schiacciando gli avversari nella loro metà campo e il 4-3-3 altrettanto rapidamente si trasforma in un 4-5-1 con Falcinelli che scherma Jorginho e gli esterni che seguono Ghoulam e Maggio. La strategia funziona per quanto riguarda la zona centrale del campo dove la densità di difensori ospiti ingolfa gli spazi; funziona meno sulle combinazioni nello stretto, quelle codificate che ormai Hamsik e compagni conoscono a memoria. Prova ne è l'occasione che porta proprio il capitano al tiro e Consigli al miracolo. È però un'ingenuità ospite a regalare il vantaggio al Napoli: Sensi si addormenta sul pallone al limite della propria area di rigore con Allan che non perdona. Il vantaggio aumenta solamente il dominio partenopeo perché il Sassuolo non reagisce e anzi viene schiacciato sempre di più. In questi frangenti la difesa del Napoli rimane altissima, praticamente sulla linea mediana, e per gli ospiti organizzare qualsiasi azione offensiva che non sia affidata a disperati lanci lunghi è impossibile.
Passaggi sbagliati dal Sassuolo: ce ne sono tantissimi in uscita, soprattutto verso gli esterni che non sono mai stati trovati

Ma il calcio segue regole che trascendono da dati statistici ed è molto più spietato. E allora può anche succedere che nell'unica sortita offensiva organizzata dopo lo svantaggio, il Sassuolo rimetta tutto in discussione con Falcinelli che svetta più in alto di Raul Albiol per l'1-1. Che è quanto mai temporaneo visto che, nel giro di due minuti, su calcio d'angolo il San Paolo esplode nuovamente per un gol da attribuire a Callejon che batte un angolo che inganna tutti ed entra in rete. Il nuovo vantaggio partenopeo, prima dell'intervallo, consente agli uomini di Sarri di entrare nella ripresa con inalterata fiducia. E gli avversari barcollano pericolosamente, salvati solamente dalla buona sorte o da un intervento provvidenziale all'ultimo secondo utile(che in alcuni momenti sono la stessa cosa). Non passa molto tempo e Mertens riesce a trovare il gol della sicurezza sfruttando una torre aerea di Albiol. E da lì in poi è un esercizio di palleggio per il Napoli che, rinfrancato dal risultato, fa girare a vuoto un Sassuolo nell'opposto stato psicologico. L'unico lampo è quando l'arbitro fischia un rigore che però il VAR annulla mostrando come il contatto fosse avvenuto all'esterno dell'area di rigore. Invece è il Napoli che va vicino al poker con Zielinski che prende un clamoroso doppio palo.
Dieci vittorie in undici partite e una squadra che gioca sempre meglio.
Il Napoli di Sarri dopo due anni di apprendistato è ormai diventato una realtà importante ed esperta che sa gestire i momenti delle partite per rivolgerli a proprio favore. Hamsik non segna ma è un vero capitano: mai una parola di troppo e tanta corsa a centrocampo sia a cucire il gioco, sia negli inserimenti; Mertens e Insigne si divertono tra di loro e si trovano a memoria; la difesa anche senza Koulibaly non ha avuto scompensi, merito dell'intelligenza di Albiol. Vola alto il Napoli, sulle ali e le note di una sinfonia che non vuole saperne di cessare.

Tabellino e pagelle

Napoli 3-1 Sassuolo: 22' Allan, 40' Falcinelli, 44' Callejon, 54' Mertens
Napoli(4-3-3): Reina 6; Maggio 6, Raul Albiol 6,5, Chiriches 5,5, Ghoulam 6,5; Allan 7, Jorginho 6,5, Hamsik 6,5(67' Zielinski 6,5); Insigne 6,5(79' Giaccherini s.v.), Mertens 7, Callejon 7(75' Rog s.v.); Sarri 7
Sassuolo(4-3-3): Consigli 5,5; Gazzola 5, Cannavaro 5,5, Acerbi 5, Peluso 5,5; Mazzitelli 5,5(71' Pierini s.v.), Sensi 5, Cassata 6; Politano 6,5, Falcinelli 6(84' Scamacca s.v.), Ragusa 5(56' Missiroli 5,5); Bucchi 5,5