Il Napoli ci crede ancora

Vista per voi

Nonostante gli sbandierati pronostici della vigilia del Napoli che assicurava il massimo impegno per continuare a sperare nel passaggio del turno di Champions League, i tifosi, a cavallo degli gli impegni interni di campionato contro Milan e Juventus, scelgono nettamente il palcoscenico nazionale lasciando, per una sera, il San Paolo molto più vuoto del solito. E il relativo silenzio, quasi surreale se si pensa a molte altre partite casalinghe, ammorba per un tempo anche i padroni di casa, senza il consueto furore agonistico.
Fonte foto: profilo twitter S.S.C.Napoli

Ma la prudenza azzurra si può spiegare  con il timore di veloci contropiedi ucraini orchestrati dal trio Marlos-Bernard-Taison, punte di diamante di una squadra solida e coesa per le tante partite giocate insieme. Un gruppo di titolari, proprio come il Napoli con Sarri che schiera Chiriches al posto dello squalificato Koulibaly e Maggio al posto di Mario Rui, con Hysai dirottato sulla sinistra. Proprio in avvio Taison rischia di sorprendere la retroguardia avversaria quando viene innescato da un recupero di palla di Ferreyra su un errore in disimpegno di Diawara, ma il suo tiro è fuori di poco.
Fonte foto: profilo twitter S.S.C.Napoli
In fase difensiva gli ucraini riescono ad avere una grande compattezza soprattutto in mezzo al campo dove Marlos e Bernard si sacrificano stringendo il campo. In più in fase di possesso palla gli uomini di Fonseca hanno la necessaria tranquillità e personalità per uscire palla al piede, ricorrendo al lancio lungo solo in casi estremi. Un avversario ostico che un Napoli a bassa velocità non riesce a impensierire. Tranne quando Mertens viene incontro alla sfera e viene seguito da Ordets: una circostanza che libera lo spazio per Insigne che trova però una gran bella risposta di Pyatov. La situazione statica e bloccata della prima frazione di gioco sembra sbloccarsi nella ripresa perché i partenopei migliorano le combinazioni sulle fasce(completamente assenti prima) e creano i presupposti per andare in porta con azioni manovrate. Ma per indirizzare questo match a proprio favore serve la perla di un campione come Lorenzo Insigne che converge verso il centro e fa partire una traiettoria magica che sorprende l'estremo difensore dello Shakhtar.

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La reazione degli ospiti è veemente, ma non si concretizza in reali pericoli per Reina che è abile a leggere un paio di tiri dalla distanza. Invece è il Napoli che punge guadagnando in fiducia e in convinzione. Insigne, non al meglio fisicamente, esce e lascia il suo posto a Zielinski(con l'inserimento di Allan in mezzo al campo) e il polacco si mangia una clamorosa occasione da gol. Poco male: su assist di Mertens, dopo pochi minuti, si rifà con un preciso inserimento in area di rigore. E, per chiudere definitivamente il match, Mertens certifica il definitivo tracollo Shakhtar con un tap.in di testa su angolo: non certo la sua specialità, il che dimostra il calo mentale degli ucraini.
Fonte foto: pagina facebook Champions League

Dopo un primo tempo scialbo, il Napoli si è ripreso giocando i suoi migliori 45 minuti europei finora. Le difficoltà palesate nel primo tempo sono state superate grazie a un cambio di atteggiamento, più che a novità tattiche. Paradigmatici sono gli esempi di Zielinski e Diawara che, da imprecisi e impalpabili nella prima frazione, sono diventati incisivi e decisivi. Il fantastico gol di Insigne ha poi sciolto definitivamente le gambe a una squadra che alla fine si è divertita e ha fatto divertire il pubblico. Per il passaggio del turno bisognerà sbancare Rotterdam e il campo del Feyenoord; ma il Napoli non sarà padrone del proprio destino: servirà anche un successo del Manchester City in casa dello Shakhtar.

Tabellino e pagelle

Napoli 3-0 Shakhtar Donestk: 56' Insigne, 81' Zielinski, 83' Mertens
Napoli(4-3-3): Reina 6,5; Maggio 6, Raul Albiol 6,5, Chiriches 6, Hysai 6; Zielinski 6,5(85' Mario Rui s.v.), Diawara 6,5, Hamsik 6(76' Rog 6); Callejon 5,5, Mertens 7, Insigne 7(64' Allan 6); Sarri 7
Shakhtar Donestk(4-2-3-1): Pyatov 6,5; Butko 5,5, Ordets 5, Rakitskiy 5,5, Ismaily 6; Fred 5,5 Stepanenko 6(69' Alan Patrick 5,5); Marlos 6, Taison 6,5(79' Dentinho s.v.), Bernard 5,5; Ferreyra 5; Fonseca 5,5