Navigare a vista

Per alcuni in maniera inaspettata, per altri in maniera prevedibile(soprattutto dopo le parole pre Milan-Torino di Mirabelli) ieri pomeriggio il Milan ha annunciato di aver esonerato Vincenzo Montella.

Così viene esautorato il tecnico campano dopo 1 anno e una manciata di mesi con un bilancio di 64 partire disputate,33 vittorie, 13 pareggi e 18 sconfitte. Decisivo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Torino, ultimo di una deludente serie di risultati che ha fatto scivolare il Milan lontano dalle zone nobili della classifica e lontano da quel quarto posto, obbiettivo minimo stagionale dopo il faraonico mercato estivo. Un mercato estivo di cui Vincenzo Montella è il primo tassello: la sua conferma è infatti la puntata pilota della serie di grande successo "Passiamo alle cose formali"(copyright by Fassone). Un annuncio in diretta facebook che(anche senza il famoso ritornello che sarà coniato dall'amministratore poco dopo) sembra voler aprire una nuova fase anche dal punto di vista comunicativo. Un Milan a portata di tifoso, rinnovato, giovane e finalmente con liquidità da spendere e con senno

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È il magic moment di Montella che è il conducador legittimato del nuovo corso rossonero e ha anche una parte decisiva nell'affare Bonucci(i due hanno lo stesso agente). Arrivano anche i primi risultati(passaggio dei turni in Europa League anche se con squadre modeste e prime due vittorie in campionato) e il Milan a inizio settembre pare aver trovato una sua quadratura dopo diversi anni. Ma dalla gara con la Lazio comincia la perdita delle certezze: al primo scoglio significativo i rossoneri si arenano e da lì in poi raccoglieranno altre 5 sconfitte e due pareggi in campionato. In particolare tuttte le cadute sono arrivate con le prime sei squadre del campionato in tutti quelli che, a inizio stagione, dovevano essere gli scontri diretti. Il cammino a tratti balbettante in Europa League(il doppio pareggio per 0-0 contro l'Aek Atene come momento culmine) e il gioco latitante hanno portato a questo esonero prematuro. Un evento che dimostra ancor di più come nel Milan si stia navigando a vista da tempo.
Stava navigando a vista Montella che in 5 mesi non aveva trovato una formazione stabile da mettere in campo(l'Inter con i suoi solidi titolari dall'altra parte del Naviglio è impietosa nel confronto), un modulo che desse garanzie; l'ormai ex tecnico rossonero da tempo non sembrava neanche più avere la forza di dare una scossa ai suoi rifugiandosi nelle classiche frasi di circostanza a fine partita. Stava navigando a vista anche la dirigenza che, a poco a poco, ha delegittimato il suo allenatore con dichiarazioni sibilline, allusive e ben poco rassicuranti. E ora viene il sospetto che la sua conferma in estate non fosse così convinta. Se per Montella il calvario è ora finito per la società rossonera si riparte. Con un altro allenatore. Il sesto dopo l'esonero di Allegri. Sembrava che ci potesse essere una rivoluzione in estate, ma evidentemente si è ricascati nel solito circolo vizioso nel quale il Milan sta da qualche anno.