Quesiti da scudetto

È stata tutto fuorché interlocutoria la tredicesima giornata di serie A. Il turno poneva al centro tanti temi interessanti dipanati tra il derby di Roma, la sfida tra Napoli e Milan e quella tra Sampdoria e Juventus. E la tredicesima giornata di serie A ha lasciato diverse risposte, ma anche altrettante domande aperte.

La classifica si è nuovamente rimodellata grazie ai risultati, non scontati, che stanno provando a far prendere al campionato una fisionomia più delineata, ma non di certo definita. Il Napoli sta facendo grandi manovre tentando di far soffiare il vento a proprio favore. La vittoria contro il Milan è stata un'altra dimostrazione della solidità della squadra di Sarri che, rispetto allo scorso anno, può anche permettersi di concedere il possesso palla agli avversari, forte di automatismi consolidati da più di due anni di prove.
Fonte foto: pagina facebook S.S.C.Napoli
Insigne continua nella sua stagione da protagonista e, al netto delle stucchevoli polemiche sul suo mancato impiego in nazionale(ormai è andata così, inutile piangersi addosso), i partenopei possono godersi un giocatore di qualità rare. Con 35 punti conquistati su 39 disponibili e quasi tutti gli scontri diretti superati(manca solo quello contro la Juve di dicembre) nel girone di andata, gli azzurri sono al momento la realtà più convincente della serie A, quella più continua e che sta legittimando il primato. La sensazione è che ora il Napoli stia spingendo al massimo delle sue forze sperando di limitare al minimo i punti persi nei momenti di calo che ci saranno. La domanda è come e se ci riuscirà.
Il risultato più sorprendente di giornata è però quello del Ferraris di Genova dove la Juve subisce la seconda sconfitta in campionato ad opera della scatenata Sampdoria di Giampaolo. Una gara strana, contraddistinta da un bel primo tempo dei bianconeri che però, al primo gol di Zapata, sono crollati sia fisicamente che mentalmente. Tra i problemi una forma fisica che non sembra ancora la migliore e un calo nelle prestazioni di alcuni singoli(Alex Sandro, Mandzukic e Khedira) che non stanno rendendo come nelle attese. Se questo momento fa rima con usura è il quesito che si pone Allegri che con il Barcellona in casa già non può sbagliare per mettere al sicuro la qualificazione agli ottavi di Champions League. La Juve degli ultimi anni dà il suo meglio in primavera; ma l'inverno è ancora lungo.
Fonte foto: pagina facebook F.C.Juventus
L'altra squadra che si propone con forza dopo l'ultima giornata è la Roma di Luciano Spalletti. Il derby vinto dà una carica di fiducia che è carburante aggiuntivo dopo le ultime vittorie prima della sosta a Firenze e contro il Chelsea. Ma soprattutto i giallorossi stanno cominciando a rispecchiare quasi in toto le idee di Di Francesco: squadra aggressiva, corta e che cerca le combinazioni tra centrocampo e attacco. Nainggolan, nonostante gli acciacchi fisici, ha fatto una delle migliori partite del suo campionato e ritrovato un gol che gli mancava da qualche tempo.
Fonte foto: pagina facebook A.S.Roma
I capitolini erano partiti come outsider nella lotta al titolo, ma chissà che giocando con questa continuità tra qualche tempo si ritroveranno protagonisti.
Infine a completare il quadro delle squadre nei primi posti della graduatoria c'è anche l'Inter che, con la vittoria a San Siro contro l'Atalanta, si è ripresa il secondo posto. Icardi ha segnato due gol e fatto valere il suo peso per tutto l'arco della gara. Spalletti punta su un centrocampo dinamico e illuminato dal fosforo di Borja Valero e una difesa estremamente solida che poco ha concesso a Gomez e compagni. La rosa a disposizione del tecnico di Certaldo è piuttosto corta e senza grandi alternative di rilievo a titolari come Icardi, Skriniar e Perisic. Ma senza le coppe questo potrebbe non rappresentare un grande problema.
Tante sono le questioni lasciate aperte dal campionato dopo l'ultima giornata: le prossime gare saranno da seguire con ancora più attenzione.
Fonte foto: pagina facebook ufficiale Mauro Icardi