Hamsik nella storia di Napoli

In pochi avrebbero pensato, quel 28 giugno 2007, quando l'allora direttore Pierpaolo Marino presentò alla stampa Marek Hamsik che quel ragazzo gracilino e timido all'apparenza, ma con una cresta che già faceva apparire la personalità e la sfrontatezza, sarebbe diventato per lungo tempo capitano del Napoli fino a raggiungere, per numero di reti segnate, un'autentica leggenda come Diego Armando Maradona.

La maglia numero 17, indossata sin dal primo giorno in azzurro, non lasciava presagire nulla di buono per la cabala; ma eccolo ancora, dopo 10 anni, a segnare ed esultare per la stessa maglia che non ha mai pensato di lasciare, neanche in presenza di offerte importanti. Di pretendenti ne avute Hamsik, uno dei migliori centrocampisti della serie A dell'ultimo decennio, ma lui di lasciare le pendici del Vesuvio, non ne ha mai avuto voglia. E qui ha raggiunto il traguardo di ben 115 reti: più di 10 all'anno(una media che denota una continuità straordinaria per un centrocampista). Ecco quali sono state, ma è aperto il dibattito, le 5 più belle e importanti.

11/05/2008 Napoli 3-1 Milan

Dopo diversi anni di patimenti, finalmente Napoli riabbraccia la serie A. E la squadra partenopea è giovane, frizzante e di grande carattere. In casa soprattutto è difficilissimo per chiunque giocare. Lo sa bene il Milan che arriva a maggio al San Paolo in cerca di punti preziosi per agguantare il quarto posto. Marek Hamsik ha però altri piani in serbo e con un coast to coast in contropiede punisce i rossoneri scoperti in contropiede. Il gol è l'ultimo dei 9 segnati alla prima stagione nella massima serie, il decimo se si considera anche quello in coppa Italia contro il Cesena. Ma è sicuramente il gol più bello del suo primo anno a Napoli.

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31/10/2009 Juventus 2-3 Napoli

Una delle rivalità più accese del Napoli è sicuramente quella contro la Juventus. E per gli azzurri, vincere a Torino è sempre un'impresa da ricordare. Soprattutto se la vittoria arriva in rimonta e sotto di due reti. I bianconeri, nell'ottobre del 2009, sembrano essere in pieno controllo della partita con le reti di Trezeguet e Giovinco, ma non hanno fatto i conti con la reazione azzurra che arriva. A riaccendere le speranze è proprio Hamsik con un tocco sotto porta. A pareggiare ci pensa Jesus Maria Dattolo, mentre a completare un'incredibile rimonta è ancora lo slovacco che raccoglie una palla respinta male dalla difesa avversaria e fulmina Buffon con un destro potente e preciso.

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30/09/2010 Steaua Bucarest 3-3 Napoli

Ai nastri di partenza della prima Europa League il Napoli c'è e non ci sta a partecipare semplicemente. E lo fa vedere in un girone ostico con il Liverpool che domina(anche se viene fermato al San Paolo per 0-0) e una Steaua Bucarest sempre insidiosa. Soprattutto tra le mura amiche, dove i rumeni dettano legge. I primi 25 minuti sono da incubo per i partenopei che vanno sotto addirittura di 3 reti. Sembra finita per Cavani e compagni, ma il giovane Vitale riaccende un flebile lumino di speranza. Una luce che diventa più concreta quando, a 20 minuti dalla fine Hamsik scaglia un sinistro al fulmicotone nel sette trafiggendo un incolpevole Tatarusanu(e non sarà l'unica volta che l'estremo difensore subirà un gol dello slovacco).

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20/05/2012 Napoli 2-0 Juventus

Noblesse oblige. Di nuovo la Juve, un avversaria che Hamsik ha colpito molte volte; questa volta c'è in palio anche un trofeo, il primo dell'era De Laurentiis. La Juventus è quella imbattuta di Antonio Conte che il tecnico pugliese ha portato alla vittoria del tricolore dopo una marcia di 38 partite senza nemmeno una sconfitta. Ma, nella finale secca, è tutta un'altra storia che arride alla tifoseria partenopea. Dopo un primo tempo bloccato Cavani sblocca la sfida dal dischetto ma poi, a 10 minuti dalla fine, nel momento di massima pressione bianconera, Marek Hamsik regala il gol della sicurezza al Napoli, il gol che consegna nelle mani di una città un trofeo sognato da tempo. Freddo e preciso il futuro capitano del Napoli non perdona Storari con un diagonale precisissimo a incrociare sul palo lontano che concretizza un contropiede magistrale.

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1/11/2016 Besiktas 1-1 Napoli

Siamo a gironi di Champions della stagione scorsa dove il Napoli torna dopo due stagioni passate in Europa League. Gli azzurri, dopo le belle vittorie contro Dinamo Kiev e Benfica, si sono complicati, come spesso accade, il percorso con una dolorosa sconfitta interna contro il Besiktas. Arkadius Milik, il gran colpo estivo per sostituire Higuain, si è da poco fatto male e Mertens ancora non ha spiccato il volo, come farà di lì a breve, come falso nove. Il ritorno in Turchia è in un ambiente ostile. Nel secondo tempo i padroni di casa passano in vantaggio dal dischetto: un risultato che complicherebbe di molto il passaggio del turno. A prendere in mano la squadra, allora, dev'essere il capitano, il leader partenopeo: Marek Hamsik. Lo slovacco prende palla e dal limite dell'area fa partire un sinistro a giro che si infila a mezz'altezza a fil di palo per un pareggio che vale oro. 

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