La dura legge dell'ex

Vista per voi

Il calcio è tutto fuorché uno sport razionale. Se così fosse, probabilmente non lo seguiremmo.

Se così fosse, Patrik Schick da Praga non si sarebbe mai trovato sui piedi il pallone del pareggio all'ultimo secondo disponibile. Se il calcio fosse uno sport razionale, probabilmente mai Chiellini e Benatia avrebbero sbagliato quel pallone, scontrandosi in maniera goffa nell'unico errore della loro partita ai limiti della perfezione(e sarebbe stato un errore pesantissimo); se il calcio fosse uno sport razionale, probabilmente la Juve avrebbe già chiuso prima la gare date le numerose occasioni avute nella ripresa da bianconeri. Ma il calcio è tutto fuorché uno sport razionale e così Patrik Schick da Praga si è trovato sui piedi l'occasioni di cogliere il primo punto nella storia romanista all'Allianz Stadium. Ma l'ha sprecata non dando nessuna giustizia al suo talento segnando così i primi mesi della sua avventura alla Roma. 
Un big match pre-natalizio rimasto in bilico fino all'ultimo, pur se il dominio dei padroni di casa avrebbe fatto presagire una chiusura anticipata. La Juve, schierata da Allegri con il 4-3-3 presenta Barzagli sulla fascia di destra(per sopperire alle assenze di De Sciglio e Lichtsteiner) e il trio Cuadrado-Higuain-Mandzukic in avanti senza Dybala e Douglas Costa in panchina. Di Francesco non sorprende e manda in campo gli undici titolari con Perotti ed El Shaarawi ai fianchi di Dzeko e De Rossi in cabina di regia. In avvio i bianconeri non pressano alto e concedono alla Roma la possibilità di avanzare chiudendosi con due linee di uomini molto strette. La Juve tenta di recuperare palla e di attaccare in velocità la linea difensiva avversaria creando presupposti per azioni molto pericolose. Quando cresce la pressione, poi, c'è anche il vantaggio con Benatia che, da calcio d'angolo, deve colpire la palla due volte(più un tentativo di Chiellini parato da Allison) per mandarla in rete. I giallorossi hanno quindi un momento di sbandamento in cui barcollano rischiando di subire un'altra rete. A suonare la sveglia è El Shaarawi che con un guizzo anticipa Alex Sandro ma trova sulla sua strada Szczesny. Ma la reazione ospite è frustrata sia da una difesa bianconera solidissima, sia dall'imprecisione propria anche in situazioni banali.
Nella ripresa, però, la Juve aumenta i ritmi cercando di gestire la palla e trovare i giusti spazi per il raddoppio. Il pressing avversario è portato avanti coi tempi sbagliati e gli uomini di Allegri ne approfittano per giocare spesso la carta del cambio di campo per Cuadrado e Mandzukic(erano in dubbio alla vigilia, sono stati tra i migliori in campo) creando così superiorità numerica. Ma Higuain si divora letteralmente due occasioni da gol che il Pipita di solito non sbaglia lasciando così in vita la Roma. Gli ospiti provano un forcing finale generoso che però si ferma sulla traversa di Florenzi e sulle gambe di Szczesny che ferma Schick all'ultimo minuto. 
Per il settimo anno di fila Juventus-Roma a Torino finisce con una vittoria bianconera, per il terzo anno di fila una vittoria per 1-0. Ma, a parte gli ultimi 10 minuti di sofferenza, il divario avrebbe potuto essere più ampio. La Juventus si è dimostrata più forte. Solida e quasi impenetrabile in difesa, in attacco ha dimostrato la sua grande qualità e l'abilità nello sfruttare i punti deboli della Roma. Primo fra tutti la fisicità di Florenzi che, contro Mandzukic, di testa non ha avuto scampo. Così nelle situazioni difficili il lancio sul croato ha rappresentato un modo per rilanciare l'azione senza perdere la palla.
I duelli aerei di Mandzukic: quasi tutti vincenti, quasi tutti contro Florenzi, tutti sono serviti a far risalire il campo alla Juventus(screenshot da Squawka)

Ma ha giocato una gran partita Pjanic, a cui se si concede spazio diventa difficile da gestire per chiunque, Benatia, autore del gol partita e Cuadrado, motorino instancabile sulla destra. Nella Roma, male il centrocampo, a eccezione del solito Nainggolan, e male anche l'attacco, troppo fermo e senza idee. Dzeko è riuscito a contendere ben pochi palloni alla difesa bianconera e neanche il subentrato Schick ha dato il suo contributo in questo senso. Sbagliando poi un gol pesantissimo. Quello che passa tra la dura legge del gol e la dura legge dell'ex.

Tabellino e pagelle

Juventus 1-0 Roma: 21' Benatia
Juventus(4-3-3): Szczesny 7; Barzagli 6,5, Benatia 7,5, Chiellini 7, Alex Sandro 6,5; Matuidi 6,5(79' Marchisio s.v.), Pjanic 7, Khedira 6; Cuadrado 6,5(76' Bernardeschi s.v.), Higuain 6,5, Mandzukic 6,5; Allegri 7
Roma(4-3-3): Allison 7; Florenzi 5, Manolas 6, Fazio 6, Kolarov 5,5; Nainggolan 6,5, De Rossi 5,5(85' Under s.v.), Strootman 5(71' Pellegrini 6); El Shharawi 5(67' Schick 5), Dzeko 5, Perotti 5,5; Di Francesco 5