Derby della Mole a senso unico

Vista per voi

L'anno solare di Juventus e Torino si apre con la sfida cittadina valida per accedere alle semifinali di coppa Italia.
Fonte foto: pagina ufficiale facebook Blaise Matuidi

Nessuno dei due allenatori si tira indietro e nessuno dei due abusa delle seconde linee per un derby di coppa Italia che vale molto sia da una parte che dall'altra.
Allegri si affida ancora a Dybala con Mandzukic e Douglas Costa in attacco e schiera Marchisio insieme a Pjanic a centrocampo, mentre a Sturaro è riservata la fascia destra in difesa. Mihajlovic non apporta novità rispetto all'ultima gara di campionato eccetto il portiere Milinkovic Savic, ormai titolare in coppa Italia.
La Juventus parte con un atteggiamento molto propositivo con un 4-3-2-1 che mostra subito la propria asimmetria: se Douglas Costa parte infatti largo sulla destra, Dybala tende ad assumere una posizione più centrale, cercando comunque sempre di ricevere palla nel suo settore preferito(e a volte pestando i piedi al brasiliano). L'accentramento dell'argentino è accentuato poi anche dalla sua posizione in fase di non possesso, al fianco di Mandzukic, con Matuidi che agisce da esterno di centrocampo vero e proprio.
Posizioni medie della Juventus: si noti quella di Dybala che si trova spesso sul centro-destra, sua zona preferita(screenshot dal sito serie A TIM)
Lo schieramento disorienta la linea difensiva avversaria che non riesce a far fronte al pressing offensivo e forsennato dei bianconeri. Il pallone viene tenuto quasi sempre nella metà campo granata con Asamoah che sulla sinistra va più volte al cross da posizione molto pericolosa. Dopo un brivido per Szczesny su tiro di Berenguer(ma che liscio di Sturaro in chiusura), la Juve trova anche il meritato vantaggio: un rimpallo, su un dribbling al limite dell'area di Dybala, favorisce Douglas Costa che scarica una potentissima bordata sotto l'incrocio dei pali di sinistro. La partita si fa molto aperta con il Torino che barcolla e rischia di subire il 2-0 e che coglie un palo esterno con l'unica iniziativa degna di nota di Niang. Ma, per il resto, è un concerto orchestrato solamente dalla squadra di casa con Pjanic nel ruolo di direttore. Il bosniaco è abile nello spostare il gioco sui versanti laterali per allargare le maglie difensive granata; gli altri centrocampisti e gli esterni sono bravi nel portarsi al cross o in posizione di tiro.
Fonte foto: pagina facebook ufficiale Blaise Matuidi
Ma, unico difetto del primo tempo juventino, non arriva il raddoppio, pur meritato. Nella ripresa non cambia la direzione dell'iniziativa. Milinkovic Savic deve superarsi su un Matuidi inarrestabile, ma non può poi fare nulla sul gol del 2-0 di Mandzukic che segna sfruttando un altro rimpallo su un tentativo di assist ancora di Dybala. Un'azione viziata da un probabile fallo iniziale di Khedira, non rilevato da Doveri, neanche in fase di check con l'ausilio della tecnologia. Un'azione che porta all'espulsione di Mihajlovic per proteste, all'inasprmento di un derby fino a quel momento piuttosto corretto e alla chiusura di un match senza storia sin quasi dall'inizio.
Vince quindi la Juve che si porta in semifinale di coppa Italia per la quarta volta consecutiva. I campioni d'Italia continuano nel loro momento positivo sfoderando nella stracittadina la miglior prova stagionale per intensità, organizzazione e qualità. Risulta difficile trovare un giocatore bianconero sotto la sufficienza. Ben oltre sono andati Douglas Costa, oltre al gol costante spina nel fianco della difesa granata, Matuidi, un centrocampista tentacolare e dalla lucidissima intelligenza tattica e Asamoah, sicuro in difesa e propositivo in fase di spinta. Discorso diametralmente opposto per il Torino, invece, che perde, malamente, il secondo derby stagionale. I granata si sono giocati molte delle loro fisches in questo quarto di finale ma, sebbene non siano arrivati al meglio(senza Ljajic e Belotti), hanno offerto una prestazione ben al di sotto delle loro possibilità. Senza i due attaccanti migliori, il gioco offensivo ha latitato per tutto il match, mentre in mezzo al campo sono mancate cattiveria e concentrazione: Baselli non trova la sua collocazione in campo, mentre lasciare solo Pjanic in fase di impostazione è un lusso che non si possono permettere neanche le migliori squadre d'Europa.
Fonte foto: pagina facebook Torino FC
Così il derby premia la Juventus che si dimostra più solida e organizzata. Ora ci sarà la doppia semifinale contro l'Atalanta. Che sarà sicuramente agguerrita e non lascerà nulla di intentato.

Tabellino e pagelle

Juventus 2-0 Torino: 15' Douglas Costa, 67' Mandzukic
Juventus(4-3-2-1): Szczesny 6; Sturaro 6(46' Lichtsteiner 6,5), Rugani 6,5, Chiellini 6,5, Asamoah 7; Marchisio 6,5(60' Khedira 6), Pjanic 7, Matuidi 7; Dybala 6, Douglas Costa 7; Mandzukic 7(78' Higuain s.v.); Allegri 7
Torino(4-3-3): Milinkovic 6,5; De Silvestri 5,5, Nkolou 5,5, Burdisso 5, Molinaro 6; Baselli 5(81' Boye s.v.), Rincon 5, Acquah 5,5(81' Obi s.v.); Iago Falque 5, Niang 5,5(81' De Luca s.v.), Berenguer 5; Mihajlovic 4,5