Si ricomincia il giro(ne)

Si pregano i signori di riprendere posto nelle rispettive carrozze perché il treno del campionato riparte e ricomincia il suo giro(ne). Ma arrivati al giro di boa la serie A non riprende il percorso verso riva, ma verso il largo, dove si decideranno i destini del torneo.
Chi vuole andare più avanti possibile è il Napoli, campione d'inverno. L'eliminazione in settimana in coppa Italia contro l'Atalanta ha fatto capire che, al di là delle dichiarazioni di facciata, l'obbiettivo principale dei partenopei è il campionato.
Un'eliminazione che, come effetto collaterale, ha anche quello di non dare più scusanti o ulteriori pensieri agli azzurri. Per questo vincere contro il Verona darebbe un bel segnale. Ora il Napoli non deve abbassare la tensione né mollare la presa. Il momento negativo di dicembre sembra alle spalle anche se manca la brillantezza di qualche tempo fa. Hamsik e Mertens sono tornati al gol(il belga proprio contro l'Atalanta) e il loro contributo dovrà continuare a essere determinante. Il Verona non è squadra da sottovalutare, anche se rende certo meglio in casa piuttosto che in trasferta. Ad aspettare un eventuale passo falso partenopeo c'è la Juve che si sposta a Cagliari. I bianconeri sono forse nel loro miglior momento stagionale con uno stato di forma mai così ottimale. Allegri sfoglia la sua ricca rosa per scegliere il miglior undici titolare da schierare in Sardegna. Higuain non è in discussione(l'hanno scorso timbrò la trasferta con una doppietta) e Dybala ha riconquistato il posto da titolare dopo le ultime buone prestazioni. Per il Cagliari appare difficile poter fermare i campioni d'Italia così lanciati, anche se Pavoletti, a segno nella scorsa giornata, promette altri gol utili nella corsa salvezza. Devono necessariamente tornare alla vittoria, invece, Inter e Roma, rispettivamente terza e quarta forza del campionato. I primi andranno a domicilio da una Fiorentina che ha appena ospitato l'altra milanese, pareggiando 1-1. Dal 3-0 dell'andata con cui Icardi e compagni surclassarono gli avversari, i viola sono molto migliorati trovando una buona intesa e un'unità di squadra, per forza di cose mancante a fine agosto. La difesa a 3 di Pioli non convince completamente, soprattutto per la produzione offensiva asfittica, ma la Fiorentina rappresenta una cliente veramente ostica.
E Spalletti ha bisogno della vittoria che manca da 4 turni e quasi un mese. Ha bisogno di una vittoria anche per togliere pressione alla squadra e a una dirigenza assilata dalle richieste(in parte giustificate) sul mercato dei tifosi. La situazione non è così diversa in casa Roma dove Di Francesco dovrà essere bravo a gestire le pressioni derivate dagli ultimi risultati non positivi(1 punto nelle ultime due partite), da un attacco che segna col contagocce(2 gol nelle ultime 4 partite) e un caso Nainggolan che ha messo in imbarazzo l'ambiente. La gara interna contro l'Atalanta, anche in questo caso, non è delle più semplici per rilanciarsi anche se i bergamaschi hanno speso molte energie in settimana e potrebbero anche avere qualche calo fisico. In agguato c'è sempre la Lazio che Inzaghi mantiene in corsa su tre fronti e che a San Siro ha dimostrato di non aver finito la benzina. A Ferrara non sarà però semplice: qui la Spal dà sempre del filocda torcere alle avversarie riuscendo quasi sempre a rimontare(come successo con Verona, Atalanta e Torino). Comincia il girone di ritorno con un clima completamente diverso dall'inizio del girone di andata il Milan ora in mano a Gattuso che sfiderà in casa il Crotone. Per Zenga, ex bandiera interista, sarà una sorta di derby, per i calabresi una trasferta dalla quale raccogliere punti. Se si è parzialmente riabilitato con la vittoria nel derby, e la qualificazione alle semifinali di coppa Italia, il Milan non vince ormai dalla gara interna col Bologna(unico successo delle ultime sette gare).
Rilanciare una stagione che, già a metà anno sembra fallimentare, è difficile, ma vivere partita per partita sperando di raccogliere il massimo è ancora possibile e questo Milan è chiamato a provarci.