Tutto rimandato

Vista per voi

Senza l'arroganza economica e sportiva della sfida tra Paris Saint German e Real Madrid e il fascino glamour della sfida tra Barcellona e Chelsea, l'ottavo di finale tra Juventus e Tottenham si presentava, sin dal giorno del suo sorteggio, una sfida equilibrata, dura, da giocare in 180 minuti sia dal punto di vista tattico che agonistico tra due squadra mature e molto tecniche: e, dopo l'andata, le impressioni sono state confermate tutte.

Il risultato, il pareggio per 2-2, mantiene la sfida aperta, pur concedendo un vantaggio al Tottenham che a Wembley in stagione ha già regolato il Real Madrid per 3-1. Il risultato suona anche come una beffa per la Juventus che, dopo esser riuscita a passare in vantaggio di due reti, si fa rimontare dai gol di Kane ed Eriksen.

Partenza sprint 

Il piano di Allegri prevedeva una partita a diverse velocità alternando delle fasi di pressione alta e altre di difesa posizionale bassa, cercando di rispettare il primo comandamento delle partite in casa in un turno a eliminazione diretta: non subire gol. La partenza è stata sprint grazie alla volontà di effettuare un pressing corale, mantenendo la squadra molto stretta. Ciò ha portato a segnare due gol e a essere padroni del campo. Da sottolineare, nell'occasione della rete del vantaggio, la qualità degli interpreti bianconeri capaci di eseguire alla perfezione uno schema complesso nel quale è abile sia Pjanic a pescare Higuain, sia lo stesso argentino a incrociare al volo con il destro.

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L'ottima fluidità di manovra, favorita proprio da una disposizione ravvicinata degli 11 in campo non ha però avuto molto seguito e il buon abbrivio iniziale si è subito perso. Dopo il gol del 2-0, infatti, la Juve si è lasciata schiacciare eccessivamente a ridosso della propria area di rigore lasciando il solo Higuain a lottare per far respirare la difesa(compito a cui ha assolto, nella maggior parte dei casi, alla perfezione).
La grande pressione del Tottenham alla fine ha portato al gol del 2-1 che ha cambiato la gara. Il rigore sbagliato da Higuain al tramonto della prima frazione ha dato ancor più convinzione agli uomini di Pochettino che, pur essendo maggiormente accorti nella ripresa, sono riusciti a trovare spazi sulla trequarti. Ma, nonostante una buona difesa da parte della Juve nel secondo tempo, il gol del pareggio è arrivato su calcio di punizione dal limite dell'area di rigore. Emblema della Champions: competizione spietata e nella quale non ci si può mai distrarre. Al ritorno servirà limare le imprecisioni e tentare di essere più spregiudicati in alcune situazioni.

La qualità del Tottenham

Juventus-Tottenham non ha rivelato nulla che già non si sapesse, soprattutto per quanto riguarda il Tottenham: la squadra di Pochettino sa giocare bene e possiede un'enorme qualità offensiva.
La scelta a sorpresa di inserire Lamela si è rivelata azzeccata: l'ex romanista ha saputo svariare su entrambe le fasce con gran profitto creando i presupposti per diverse azioni pericolose. Ma fondamentale è stato anche e soprattutto il lavoro di Dele Alli ed Eriksen. Il primo, da giocatore totale qual è, si è talvolta sostituito a Kane come riferimento al centro dell'area di rigore.
La sua abilità tecnica, unita a una notevole prestanza fisica, è stata determinante. Ma il danese è il giocatore che più ha lasciato la sua impronta sul match. La Juve è una squadra bravissima a difendere il centro del campo grazie a un'attenzione quasi maniacale a coprire le linee di passaggio. Per entrare in una difesa così chiusa è necessario avere sia qualità, ma anche personalità per tentare il passaggio filtrante o la giocata personale. E qui Eriksen è stato eccelso.
Tocchi di Eriksen: ce ne sono moltissimi tra le linee bianconere: il danese ha sempre trovato la giusta posizione per pungere(screenshot da Whoscored)

Ultimo, ma non per importanza, Harry Kane che non ha avuto vita facile contro una coppia difensiva come quella composta da Benatia e Chiellini ma che ha saputo ritagliarsi gli spazi necessari per riaprire la partita ed essere sempre in condizione di pungere.

Tabellino e pagelle

Juventus 2-2 Tottenham: 2'-9' Higuain, 34' Kane, 72' Eriksen
Juventus(4-2-3-1): Buffon 6; De Sciglio 6,5, Benatia 6,5, Chiellini 5,5, Alex Sandro 6,5; Pjanic 6, Khedira 5,5(66' Bentancur 6); Bernardeschi 6,5, Douglas Costa 5,5, Mandzukic 5,5(75' Sturaro 6); Higuain 7; Allegri 5,5
Tottenham(4-3-3): Lloris 6,5; Aurier 5, Vertonghen 6, Sanchez 5,5, Davies 6; Dier 6, Dembelè 6,5, Eriksen 7,5(91' Wanyama s.v.); Dele Alli 7(83' Son s.v.), Kane 6,5, Lamela 6(89' Lucas s.v.); Pochettin 6,5