Il graffio del campione

Vista per voi

Nella giornata da brividi della serie A, caratterizzata dagli scontri diretti tra le prime otto della classe, Lazio-Juventus ha il compito di aprire uno dei turni potenzialmente più importanti del torneo.

Consci dell'importanza dello scontro i due allenatori, con un occhio all'infermieria e un altro ai prossimi impegni, preparano la sfida nei minimi dettagli con scelte tattiche molto precise. Inzaghi non effettua molti cambi rispetto alla dispendiosa semifinale di coppa Italia contro il Milan: vengono confermati tutti, a parte Marusic squalificato, con Luis Alberto titolare e Anderson pronto a gara in corso. Invece Allegri stupisce tornando alla difesa a 3 con Barzagli, Benatia e Rugani a comporre il pacchetto arretrato, Asamoah esterno al posto di Alex Sandro e l'attacco affidato all'estro di Dybala e ai muscoli di Mandzukic.

Le trappole di Inzaghi

Entrambe le squadre non smaniano per avere il controllo del match. La Lazio è notoriamente squadra che dà il meglio di sé in transizione offensiva, la Juve, già rimasta sorpresa due volte dai biancoelesti in stagione, preferisce limitare i rischi al minimo con una circolazione di palla lenta, magari prevedibile, ma senza esporsi a sanguinose perdite del pallone.
Tocchi di pala della Juve nel primo tempo: ce ne sono pochissimi nella metà campo avversaria(screenshot da Whoscored)

Per altro la scelta di Inzaghi è stata quella di inibire le principali fonti del gioco avversario con Luis Alberto a uomo su Pjanic e Lucas Leiva a occuparsi di Dybala. L'invito è chiaramente ai difensori ospiti di farsi avanti e due dati confermano la bontà e la riuscita di queste scelte: sul podio dei giocatori della Juventus più coinvolti in fase di possesso palla ci sono i tre difensori centrali che spesso hanno fatto girare la sfera tra di loro(secondo i dati Whoscored); l'altro dato interessante è che il giocatore della Juventus, che ha corso di più è Miralem Pjanic(secondo i dati del sito ufficiale della serie A): il bosniaco infatti si è sbracciato per chiedere palla ai compagni e si è mosso molto per uscire dal cono d'ombra in cui lo era relegto dai centrocampisti biancocelesti. Le trappole della Lazio sono scattate quando l'azione transitava sulle corsie esterne: con Asamoah e Lichtsteiner aggrediti, la Juve era obbligata a cercare i suoi avanti ben marcati e non molto in forma(soprattutto Mandzukic che ha sbagliato molto).

Le scelte di Allegri

Fuori Bernardeschi, Higuain e Cuadrado e con Mandzukic non al meglio l'allenatore livornese ha puntato tutte le sue fisches su qualche colpo individuale. Il primo tempo è stato di studio della partita e la quantità di tocchi nella metà campo avversaria lo dimostra. Nel secondo la Juve ha sfruttato il calo fisico della Lazio che, stanca dopo i 120 minuti della semifinale di coppa Italia contro il Milan ha ceduto progressivamente campo. Douglas Costa è entrato perciò nel momento in cui gli avversari dovevano essere più stanchi e vulnerabili. Il brasiliano non ha apportato però il solito contributo finendo per abbassare Lukaku, ma senza incidere particolarmente nelle azioni offensive.
Infatti le scelte di Allegri, non rischiare di prendere le temute ripartenze della Lazio e provare a pungere con una giocata individuale, non avevano pagato. La difesa era stata bravissima fin lì a coprire la profondità nei rari casi in cui gli avversari potevano ripartire in velocità con Benatia autore della consueta prestazione perfetta, Barzagli esperto a battagliare con Milinkovic o Lukaku e Rugani sempre molto pulito nelle coperture e negli anticipi. Ma, quello che mancava, era il gol. Almeno fin quando, a 20 secondi dalla fine, il genio di Dybala si è acceso producendo la miglior cosa della partita: dribbling secco con tunnel a Luiz Felipe(fin lì ottimo), resistenza di forza al contrasto con Parolo e palla all'incrocio dei pali in caduta. Un pallone sporco eppure bellissimo, un gol pensantissimo, da 3 punti. Il graffio del campione per quello che potrebbe diventare uno dei più pesanti gol dell'anno.

via GIPHY

Tabellino e pagelle

Lazio 0-1 Juventus: 93' Dybala
Lazio(3-5-1-1): Strakosha 6; Luiz Felipe 5,5, De Vrij 6,5, Radu 6; Lulic 6, Parolo 5,5, Lucas Leiva 6,5, Milinkovic Savic 6,5, Lukaku 6,5; Luis Alberto 6(70' Felipe Anderson 5,5); Immobile 5,5(80' Caicedo s.v.); Inzaghi 6
Juventus(3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Benatia 6,5(93' Chiellini s.v.), Rugani 6,5; Lichtsteiner 5,5(56' Douglas Costa 6), Khedira 6, Pjanic 6, Matuidi 6, Asamoah 5,5; Dybala 7, Mandzukic 5(74' Alex Sandro 5,5); Allegri 6,5