La Dinamo Kiev beffa la Lazio in casa

Vista per voi

Reduce da una settimana sfortunata, con eliminazione ai rigori in coppa Italia contro il Milan e sconfitta all'ultimo secondo contro la Juve in campionato, la Lazio è chiamata a disputare l'andata degli ottavi di finale di Europa League contro gli ucraini della Dinamo Kiev.

Fedele al proprio sistema di gioco, Inzaghi cambia poco rispetto a sabato limitandosi a inserire la velocità di Felipe Anderson per la tecnica di Luis Alberto, la maggior esperienza europea di Wallace al posto della gioventù di Luiz Felipe e dando un turno di riposo a Parolo con Murgia dal primo minuto. La squadra ospite si presenta all'Olimpico con un undici di partenza giovane e promettente nel quale spiccano Shaparenko e Tsygankov.

Minaccia sugli esterni

La Lazio prova anche a non snaturare i propri principi di gioco per quanto possibile. La Dinamo Kiev non si scompone e cerca di difendersi e quindi i biancocelesti sono costretti a lunghe fasi di assedio in cui la solidità del castello difensivo avversario viene testata e quasi mai abbattuta. Le poche situazioni interessanti della prima frazione di gioco arrivano con manovre di aggiramento che coinvolgono gli esterni Lukaku e Basta. Partendo da posizioni molto larghe i due riescono a ricevere palla e poter arrivare sul fondo: ma la buona guardia della coppia Kadar, Burda è decisiva nel limitare Immobile e i pochi inserimenti di Milinkovic.
I cross di Lukaku e Basta: dalle fasce sono arrivati i maggiori pericoli della Lazio, soprattutto nel primo tempo(screenshot da WhoScored)
Alla Lazio infatti mancano gli inserimenti dei centrocampisti che possano accompagnare a dovere l'unico attaccante.

La partita si apre

Nel secondo tempo la gara subisce una netta scossa. L'equilibrio si rompe dopo pochi minuti con gli ospiti che passano in vantaggio con Tsygankov. Nell'occasione il trio difensivo biancoceleste lascia scoperti gli attaccanti ucraini che hanno troppa libertà di manovra e di esecuzione come dimostra il colpo di tacco da un metro del giovane talento della Dinamo. Ma, se l'equilibrio si rompe, non si ricompone immediatamente. La Lazio infatti trova subito il gol del pareggio con Immobile che sfrutta un bell'assist di Felipe Anderson e poco dopo lo stesso brasiliano finalizza la rimonta rapidissima su passaggio decisivo di Milinkovic Savic. Due gol da Lazio per la rimonta sugli avversari. Due gol che esaltano la ricerca della profondità e della verticalità tipica della squadra di Inzaghi. Nel primo caso è prima abile Anderson a farsi trovare smarcato tra le linee e a servire immediatamente Immobile e nel secondo è fondamentale lo spunto di Milinkovic che ruba palla a centrocampo prima di mettere il compagno davanti alla porta.
Il primo gol della Lazio nasce da una ricezione di palla di Anderson tra le linee della Dinamo Kiev troppo distanti tra loro. Presa palla, è un gioco da ragazzi esaltare la velocità di Immobile che costringe a correre all'indietro i centrali avversari(battendoli, ovviamente)


In questo momento la Lazio avrebbe anche gli spazi e la possibilità di sfondare, ma non lo fa. Così la partita rimane sul 2-1 quando Moraes, a pochi minuti dalla fine, trova l'incrocio dei pali con un destro bellissimo per velocità d'esecuzione e precisione. E l'equilibrio quindi si ricompone perché il punteggio non cambia più fino alla fine nonostante il clamoroso palo finale di Immobile.

Pareggio beffa per la Lazio che non riesce a far sorridere i tifosi per la terza volta in una settimana, in casa. Al ritorno ci sarà bisogno di segnare: basta un gol, a patto di non subirne, ma probabilmente ce ne vorranno di più. Ma questa squadra, pur non attraversando un momento di forma felicissimo, ha tutte le carte in regola per passare il turno.
La Dinamo Kiev si è dimostrata una squadra inferiore tecnicamente con un gioco elementare, impreziosito da qualche elemento di valore sulla trequarti. I biancocelesti invece hanno tutte le armi per mettere in difficoltà una retroguardia rocciosa ma lenta. Immobile dovrà essere ancora una volta al centro dell'attacco e, per una volta, potrebbe non essere peregrina l'ipotesi di schierare Luis Alberto con Felipe Anderson alle sue spalle. Ma sono valutazioni che Inzaghi farà a tempo debito. Per spezzare l'equilibrio e volgerlo, finalmente, a proprio favore.

Tabellino e pagelle

Lazio 2-2 Dinamo Kiev: 52' Tsygankov, 54' Felipe Anderson, 62' Immobile, 79' Moraes
Lazio(3-5-1-1): Strakosha 6,5; Wallace 6(88' Nani s.v.), De Vrij 5,5, Radu 6; Basta 6,5(74' Patric 6), Murgia 5,5(74' Parolo 6), Lucas Leiva 6,5, Milinkovic Savic 6, Lukaku 6,5; Felipe Anderson 7; Immobile 6,5; Inzaghi 5,5
Dinamo Kiev(4-2-3-1): Boyko 6; Kedziora 6,5, Burda 6, Kadar 5,5, Pivaric 5,5; Garmash 5, Buyalski 5,5; Morozyuk 6,5, Sharapenko 6,5(67' Moraes 7), Tsygankov 6,5; Besedin 6; Khatskevich 6,5